Pubblicato da: corsicaitaliana | 28 maggio 2010

Autori Vari, Corsica irredenta

Gruppi d’Azione Irredentista Corsa
Sezione Provinciale di Bologna

Autori Vari
CORSICA IRREDENTA
Lezioni tenute nella R. Università e negli Istituti dell’Ordine Superiore di Bologna nell’anno XX

Sotto gli auspici del Centro Studi e Propaganda dei Gruppi di Azione
Irredentista Còrsa

Poligrafici Il Resto del Carlino, Bologna, 1942-XX
122 pagine



INDICE

Gino Bottiglioni, Premessa
pag. V

Michele Gortani, L’italianità geologica della Corsica
pag. 1

A.R. Toniolo, L’italianità del paesaggio geografico della Corsica
pag. 13

Pericle Ducati, Preistoria della Corsica
pag. 41

Luigi Simeoni, Le aspirazioni francesi alla Corsica dal secolo XVI al XVIII
pag. 55

Giulio Alliney, Pasquale Paoli
pag. 67

Gino Bottiglioni, Le parlate corse nella loro storica formazione
pag. 89

Umberto Brauzzi, La Corsica nel nuovo ordine europeo
pag. 109

Pubblicato da: corsicaitaliana | 28 maggio 2010

Continua la repressione francese della lingua italiana in Corsica

A Galeria il consiglio comunale ha deciso di deliberare e redigere i propri documenti direttamente in còrso, e questo è bastato per far scattare una pronta richiesta di annullamento da parte delle autorità francesi.

Ma il sindaco non si dà per vinto: “La mia domanda non ha nulla di eccessivo, non penso di minacciare la Repubblica”, ha dichiarato Danny Rossi al termine dell’udienza del tribunale amministrativo di Bastia.

Si stagliano ovviamente all’orizzonte le solite velate accuse di razzismo, infatti il sottoprefetto di Calvi, Marc Demulsant, ha chiesto il ritiro di questa delibera, ritenuta “illegale ed inconstituzionale, suscettibile di modificare, a breve termine, il comportamento elettorale sopratutto nella misura in cui implicasse l’accettabilità dei soli “corsofoni”.”
Un’argomentazione ripresa dal giudice pubblico secondo il quale dibattiti in lingua corsa non sarebbero “accessibili a tutti gli ascoltatori. Le lingue regionali che appaiono ormai nella costituzione non possono sostituirsi al francese.” Ma per l’avvocato del comune di Galeria non si è mai preteso di sostituire una lingua all’altra: “Si tratta per il comune di garantire la coesistenza, fonte di scambi e di ricchezza tra le due lingue”, ha spiegato Jean-François Poli.

L’articolo della giornalista francese Elena Romani (…) completo: http://www.corsematin.com/ta/galeria/251560/bastia-conseil-municipal-en-langue-corse-delibere-lundi

Pubblicato da: corsicaitaliana | 23 maggio 2010

La lotta del popolo còrso

Da ben 241 anni la Corsica langue sotto il tallone francese. Un dominio che proprio in questi ultimi decenni sta raccogliendo i frutti di una politica sistematica di snazionalizzazione e sradicamento del popolo còrso.

Chi cura questo blog si augura ovviamente una Corsica che possa un giorno tornare unita col resto d’Italia ma, valutando oggettivamente l’attuale situazione socio-politica, ciò appare mera utopia. Perché allo stato attuale delle cose non esistono purtroppo condizioni di nessun tipo per ritenere che ciò possa avvenire. Sono gli stessi còrsi che, avendo disconosciuto le proprie autentiche radici, negano la propria fratellanza e vicinanza con gli italiani; e, di contro, gli stessi italiani, indottrinati da sessantacinque anni di falsità, prostati da una classe politica rapace ed inetta e dimentichi dei propri fratelli isolani, nulla conosco del dramma còrso e della comunanza che li lega.
Solo pochi, qui in Italia come in Corsica, ancora credono e si battono per riaffermare la verità storica di una Corsica italiana.
Questo ci induce ad alcune considerazioni.

Dal momento che una battaglia politica per una Corsica italiana è oggi purtroppo impensabile, l’auspicio che tutti noi amanti della Corsica dobbiamo avere è quello di una Corsica quanto prima indipendente e autonoma da Parigi. Una Corsica che una volta che non sarà più vessata da leggi liberticide, potrà velocemente tornare alla propria lingua e alla propria cultura. E quando questo accadrà, sarà allora solamente questione di tempo prima che i còrsi prendano finalmente coscienza di quanto di profondamente ed inalienabilmente italiano c’è nella propria identità.

Questo ci porta quindi a guardare con simpatia ad ogni movimento e realtà culturale e politica che si batta per la liberazione del popolo còrso dal centenario giogo francese.



Centu milla guerrieri anu francatu la bocca
Tutti vestuti di lume cun trumbett’ è cun tamburi
Facenu trimà a terra chi seranu l’ auguri?
Centu milla guerrieri anu francatu la bocca.

Fissanu un puntu luntanu, a vittoria chi s’ avvicina
U nemicu soffrerà sterperanu u so locu
Pè di qual’ hè u maestru, diceranu cu u focu
Fissanu un puntu luntanu, a vittoria chi s’ avvicina.

Ma daretu à l’ armata l’ ultimu hà passa stancu
Carcu à sudor’ è sangue trascina la so miseria
Lunanu dananzu à ellu ci hè a musica guerriera
Ma daretu à l’ armata l’ ultimu hà passa stancu.

Lu so cantu hè di silenziu è la so paroll’ hè muta
Pensa à cio chi un hè piu per un sente ogni sassu
Di stu caminu di croce chi ormai hè lu so chjassu
Lu so cantu hè di silenziu è la so paroll’ hè muta.

Ma sintite la mio voce, sintite la mio canzona
Per l’ultima umanità è per l’ ultimu suldatu
Li so guai lu so sangue, u so passu trascinatu
Hè per ellu, ellu solu ch’ eu cantu sta canzona.

[…]

Di a to libertà Fà chì l’avvene Strapp’e catene Chì volenu tumbà.
À la riscossa Tutti à la mosse Un ghjornu sbuccerà
L’indipendenza Sola sperenza U fronte vincerà.
À la riscossa Tutti à la mosse Un ghjornu sbuccerà
L’indipendenza Sola sperenza U fronte vincerà.




http://www.uribombu.com/

Pubblicato da: corsicaitaliana | 19 maggio 2010

Corsica italiana

Un saluto a tutti.

Questo blog nasce come progetto di memoria storica con lo scopo di ricordare e ribadire che nonostante siano oramai passati più di duecento anni dalla battaglia di Ponte Nuovo del 1769, e dalla susseguente occupazione francese dell’isola; la Corsica linguisticamente, etnicamente, geograficamente e culturalmente è e rimane una regione italiana.
Certo, la francesizzazione dell’isola marcia a grandi passi: la lingua còrsa è parlata sempre meno e la cultura locale sta tristemente scomparendo, e con queste la memoria delle proprie radici. Ma non per questo riteniamo non si possa col tempo effettuare un recupero di quanto è stato momentaneamente obliato. Ciò ovviamente cercando di evitare ogni conflittualità e rivendicazione al momento assolutamente inopportune.
Per noi che la Corsica sia – al pari della Sardegna, della Sicilia o di Malta – un’isola italiana è un dato di fatto difficilmente controvertibile. E cercheremo di dimostrarlo chiaramente proprio in questo blog.
Che poi contigenze storiche abbiano purtroppo fatto sì che l’isola passasse sotto dominio francese non cambia la sostanza del discorso. Perché nonostante duecento anni di “francesizzazione”, la Corsica conserva ancora le sue comunque inalienabili radici italiane, a cui dovrà necessariamente tornare se vorrà salvare la sua oramai claudicante identità.

Questo quanto ci prefiggiamo con questo nostro blog. Ossia solamente il riaffermare quella che è una semplice verità storica.
A presto allora.

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